“La ferrea lingua della
mezzanotte ha battuto dodici colpi […] . Sta quasi per scoccare
l’ora delle fate.”
(da “Il Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate” di William Shakespeare).
I Midnight sono un gruppo
di “menestrelli” che propone melodie di ispirazione celtica,
medievale e rinascimentale; dolci ballate ma anche movimentati
ritmi attinti dalla cultura musicale popolare e folklorica.
Il tutto resto ancora più suggestivo dall’ambientazione
e dai costumi di ispirazione “fantasy”. In poco tempo la musica
li ha portati a suonare in importanti manifestazioni ed in
bellissimi luoghi legati all’antichità che hanno fatto
da scenario ai loro concerti, creando una fusione tra musica
ed immagine davvero evocativa. Musica antica, dunque, ma ripensata
attraverso la nostra moderna cultura musicale, capace di coinvolgere
emotivamente lo spettatore e di trasportarlo in un immaginario
viaggio in terre lontane. La sapiente alchimia tra la forza
espressiva di una musica dal sapore antico ed il linguaggio
evocativo e simbolico della fiaba, richiamano nei loro concerti,
un pubblico di spettatori eterogeneo. Lo spettacolo si ripropone
di far rivivere, attraverso le note musicali, la scenografia
ed i costumi, le suggestioni e l’incanto della letteratura
“fantasy”, un genere di narrazione tra l’epico ed il fantastico,
il magico ed il misterioso, dove le vicende narrate sono ambientate
in un mondo ed in un tempo immaginari, nelle “terre di mezzo”,
anello di congiunzione tra un medioevo metastorico, un improbabile
futuro ed un universo alternativo, popolato da magiche creature.
L’utilizzo di strumenti sia classici, come il violino, i flauti,
la chitarra; sia antichi: il rauschpfeife e lo shawm (bombarde
rinascimentali dotate di doppia ancia di origine tedesca),
l’Irish bouzouki (tipico della musica popolare Irlandese),
la ghironda (strumento a corde medievale); che moderni come
la tastiera, la batteria e le percussioni, creano un sound
antico e insieme moderno che riesce a coinvolgere sicuramente
il pubblico, come già dimostrato nelle loro performances,
proprio come un tempo gli antichi “cantambanchi”, novellatori
e pifferai di piazza, riuscivano ad incantare gli spettatori
accorsi ad ascoltarli.
i "Midnight" sono:
Federico Vannucchi - chitarre
acustiche, chitarra synth, bouzouki Irlandese, ghironda
Silvia Benda Santi - voces, flauti, rauschpfeife, dulzania
spagnola
Massimo Paggi - basso acustico, oud
Graziano Ridolfo - batteria e percussioni rinascimentali
Simona Pierucci - cori
Alessio Betti - tastiere
Carlotta Vettori
- flauto traverso,
flauti barocchi, shawm, dulzania spagnola
Guest musicians:
Lorenzo Borneo
- violino
Emanuele Di Fini - tastiere
Patrizio Castrovinci
- flauto traverso, flauto barocco, shawm
ENGLISH VERSION:
Midnight band formed up
in October 2003, inspired by the magical sound of the Blackmore's
Night. The choice of the name "Midnight" isn't casual.
Midnight isn't just a metaphore of the past, but also of a
"mysterious somewhere". The magic hour of the night,
par-exellence, when the fairies and the elves dance in the
woods, the wizards prepare their spells and the witches meet
under the big nut tree.
"The iron tongue of
midnight hath told twelve. 'tis almost fairy time."
(from "A Midsummer Night's Dream” by William Shakespeare).
The Midnight are a "minstrels"
band that proposes melodies of celtic, medieval and renaissance
inspiration; sweet ballads but also lively rithms reaching
out from the popular and folk musical culture. All is rendered
even more evocative by the background and the "fantasy"
costumes. The idea behind these shows is to concieve them
as an imaginary journey in far away and fantastic lands, where
it is possible to dream.
the "Midnight"
are:
Federico Vannucchi - acoustic
guitars, synth guitar, Irish bouzouki, hurdy gurdy
Silvia Benda Santi - lead vocals, flutes, rauschpfeife, spanish
dulzania
Massimo Paggi - acoustic bass, oud
Graziano Ridolfo - drums and renaissance percussions
Simona Pierucci - backing vocals
Alessio Betti - keyboards
Carlotta Vettori – flute, recorder, shawm, spanish dulzania
Guest musicians:
Lorenzo Borneo – violin
Emanuele Di Fini - keyboards
Patrizio Castrovinci - flutes, shawm